Socialismo, amore, donne, terra e dolore: le cinque parole che racchiudono Argentina Altobelli. Il 27 maggio la presentazione della riedizione del libro di Lucchini per il 125esimo della Camera del Lavoro

MANTOVA – “Argentina Altobelli – Una donna battagliera”. Questo il titolo del libro dedicato alla storica sindacalista della Cgil presentato mercoledì 27 maggio a Mantova nella Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi. Un libro scritto da Egidio Lucchini, classe 1924, ripubblicato dalla Cgil di Mantova, dallo Spi Cgil e dalle categorie della Filctem e della Flai in occasione del 125esimo anniversario della nascita della Camera del Lavoro di Mantova. Una riedizione aggiornata con nuove prefazioni, a cura dei segretari delle categorie appena citate, da una introduzione del segretario generale della Cgil di Mantova, Michele Orezzi, e da un nuovo capitolo dedicato alla mostra dedicata alla sindacalista segretaria di Federterra ospitata dalla Cgil di Mantova, che ha sede proprio in via Altobelli, lo scorso maggio 2024.

“Cinque parole – ha detto Egidio Lucchini nel corso della presentazione del libro – racchiudono il significato profondo di questo libro: socialismo, amore, donne, terra e dolore”. Tutti temi attorno ai quali si è sviluppata la vita e l’attività – dimensioni fortemente interconnesse – di Argentina Altobelli, prima donna a diventare dirigente sindacale in un mondo, quello dei primi del ’900, dominato dagli uomini, e apripista ante litteram dell’emancipazione femminile. Impegnata fortemente, come hanno ricordato Carla Chiusi della Filctem di Mantova e Rita Bonizzi della segreteria dello Spi nei loro interventi, a rendere miglior le condizioni di lavoro delle donne nei campi. Sempre dalla parte dei più deboli, da subito in contrasto con il Fascismo, Argentina Altobelli ha pagato le proprie prese di posizione e le proprie battaglie per i diritti: schedata dalla pubblica sicurezza e costretta, sotto il fascismo, ad abbandonare ogni attività sindacale e politica. Vicina ad Andrea Costa e ad Anna Kuliscioff, rappresenta una di quelle figure femminile necessarie per identificare l’attività del sindacato. Figure che, come ha ricordato Anna Salfi presidente della Fondazione Argentina Bonetti Altobelli, non mancano e che vanno accuratamente ricercate e valorizzate. come sta cercando di fare la fondazione da lei diretta.

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