Questa la posizione della Cgil di Mantova rispetto all’incidente mortale che lunedì 25 maggio all’alba, nel comune di Roncoferraro, ha visto coinvolti due giovani che si stavano recando al lavoro in bicicletta in un allevamento.
“Stiamo commentando – dichiara Mauro Mantovanelli, segretario della Cgil di Mantova con delega alla sicurezza – l’ennesima tragedia di morti collegati al mondo del lavoro. Come Cgil sono anni che denunciamo e siamo preoccupati per gli infortuni in itinere, in aumento negli ultimi anni, sia a livello territoriale che nazionale. Sempre più spesso, ogni giorno, vediamo sulle nostre strade persone che si recano al lavoro con biciclette, monopattini ecc.. e questo, probabilmente, per le condizioni economiche che non consentono loro di acquistare un’auto. Inoltre, in certe zone e in determinati orari, il servizio di trasporto pubblico non è disponibile. Il fenomeno è trasversale e non riguarda un settore in particolare, ma diversi settori: principalmente la logistica, l’edilizia e anche l’agricoltura. Per queste ragioni è necessario valutare e monitorare questo tipo di rischio all’interno di tutti i luoghi di lavoro e fare anche un’analisi approfondita da parte degli enti preposti sulle condizioni di sicurezza delle nostre strade. In ogni caso, ci riserviamo di effettuare ulteriori commenti e analisi dopo che chi dovere avrà effettuato tutti i rilievi del caso”.
“Da tempo – spiega Ivan Papazzoni, segretario generale della Flai Cgil di Mantova – segnaliamo la disperazione di chi è costretto a muoversi in condizioni precarie e pericolose spesso per pochi euro. Come Flai Cgil Mantova, siamo impegnati da tempo con il Sindacato di strada per incontrare i lavoratori, fornendo a loro giubbotti catarifrangenti e altro. Ma purtroppo non basta. La preoccupazione aumenta se pensiamo che in questi giorni sta iniziando il periodo della raccolta, che vedrà un forte aumento di persone muoversi con mezzi di fortuna per raggiungere i posti di lavoro. Purtroppo l’incidente di oggi ci ricorda altri incidenti simili accaduti a lavoratori agricoli negli anni scorsi in provincia”.