Il Direttivo provinciale dei pensionati della Cgil si è ritrovato martedì 7 luglio nella sala meeting dell’Hotel Novecento a Pegognaga ed ha affrontato i temi del tesseramento e delle sfide che caratterizzano il nostro tempo. “Viviamo una fase di profonde trasformazioni in cui crisi climatica, guerre, economia e geopolitica sono sempre più intrecciate – ha osservato il segretario provinciale Cgil Ferdinando Colleoni -. Il riscaldamento globale non è solo una questione ambientale: incide sulla sicurezza, sulle economie e sugli equilibri internazionali. La transizione energetica rappresenta oggi il principale terreno di confronto tra le grandi potenze, con la Cina leader nelle tecnologie verdi e gli Stati Uniti impegnati a difendere il proprio dominio energetico”.
“L’Europa – ha proseguito – è chiamata a rafforzare la propria autonomia strategica, affrontando rallentamento economico, inflazione, crisi energetica e cambiamenti climatici. Le ondate di calore dimostrano che la crisi climatica è ormai un’emergenza sociale oltre che ambientale e richiedono politiche coraggiose fondate su investimenti nelle energie rinnovabili, innovazione e giustizia climatica. In Italia il quadro economico e sociale resta preoccupante. Crescita debole, salari e pensioni impoveriti dall’inflazione, aumento della pressione fiscale, riduzione degli investimenti pubblici, difficoltà della sanità e mancata valorizzazione del Pnrr evidenziano il fallimento delle politiche di austerità. Servono una politica industriale orientata alla transizione ecologica, il rilancio delle energie rinnovabili, il sostegno al lavoro, alla previdenza e ai servizi pubblici”.
Inoltre, Colleoni ha sostenuto che la Cgil e lo Spi devono rivendicare interventi concreti: rinnovo dei contratti, tutela del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, piena perequazione delle pensioni, salario minimo, rafforzamento della sanità pubblica, tassazione degli extraprofitti energetici, ammortizzatori sociali efficaci e investimenti nella riconversione ecologica invece che nel riarmo.
“L’Europa e l’Italia – ha concluso – sono chiamate a difendere democrazia, pace e coesione sociale. La politica deve tornare a mettere al centro le persone, il lavoro, l’uguaglianza, contrastando disuguaglianze, discriminazioni e precarietà. Anche la sinistra deve ricostruire un rapporto forte con il mondo del lavoro, i pensionati e le classi popolari, tornando nei territori con un progetto credibile”. La mattinata è stata conclusa dagli interventi del segretario provinciale Cgil Michele Orezzi e dal segretario regionale Daniele Gazzoli. Richiamando i morti che si sono recentemente verificati nelle campagne per le elevate temperature, Orezzi ha sottolineato che si è cercato di considerare una normalità i decessi per il caldo. “Siamo di fronte ad un problema strutturale – ha detto -. Il caldo è una questione tutta politica”. Mentre Gazzoli ha ricordato le prossime tappe della Cgil che sono la conferenza programmatica nell’ottobre di quest’anno e il congresso della Cgil l’anno prossimo. Il Direttivo si è aperto con le comunicazioni di Franco Scandolari, Alda Ferrari e Rita Bonizzi. Roberto Giacomazzi ha fatto il punto sul tesseramento.