Ccnl industria alimentare, rinnovo che interessa 8mila lavoratori nel mantovano. Soddisfatta la Flai

MANTOVA – Sono circa 8mila in provincia di Mantova i lavoratori interessati all’importante rinnovo del Ccnl dell’industria alimentare per il periodo 2023-2027. Il contratto è stato siglato nella notte, dopo 4 giorni di trattative, fra Fai-Cisl, Clai-Cgil, Uila-Uil e le associazioni delle imprese di settore. Un contratto che soddisfa le parti sociali per i risultati conseguiti in linea con gli obiettivi della piattaforma, soprattutto in materia di salario, welfare e contrasto alla precarietà.
Per la parte economica il contratto prevede un incremento di 280 euro per un montante complessivo a parametro 137 che al termine dei 4 anni sarà pari a 10.236 euro. I sindacati sono soddisfatti anche per gli importanti risultati raggiunti in termini di lotta alla precarietà con l’aggiornamento e il miglioramento degli articoli che disciplinano il governo del mercato del lavoro attraverso il dimezzamento della percentuale complessiva che passa dal 50% al 25% dei contratti a termine, in somministrazione e in staff leasing. Da evidenziare anche i risultati ottenuti sulla riduzione dell’orario di lavoro, che nel settore alimentare non subiva modifiche, a livello nazionale, da 30 anni, senza dimenticare l’aumento delle tutele in caso di violenze di genere e l’implementazione degli strumenti per formazione, apprendistato e sicurezza.
Marco Volta (Segretario Generale Fali Cgil Mantova): “Soddisfazione per la firma di questo contratto perché si sono ottenuti importanti risultati sotto l’aspetto salariale, dei diritti e della normativa all’interno del Ccnl”
Ivan Papazzoni (Segretario Flai Cgil Mantova): “soddisfazione aumenta perché siamo riusciti a ottenere un contratto unico dopo essere partiti da una specificità in cui il settore carni voleva creare un contratto ad hoc, ma la determinazione dei sindacati ha permesso di ottenere un contratto unico”

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