Il 27 luglio al Boccio la Pastasciutta Antifascista provinciale

MANTOVA – Si rinnova anche quest’anno il tradizionale appuntamento con la “Pastasciutta Antifascista” provinciale. Il ritrovo è stato fissato per lunedì 27 luglio alle ore 20 al Boccio (Piazzale Te, Mantova) dove quest’anno si tiene l’Arcifesta nel cui ambito rientra anche questa iniziativa. Il programma di quest’anno prevede, dopo la distribuzione della pastasciutta, alle ore 21 la presentazione del libro di Giuseppe Civati “Più antifascismo. A chi vi dice che ce ne vuole meno, dategliene di più” e alle 22 il concerto di Daniele Goldoni, un viaggio musicale nella resistenza di ieri e di oggi.
Una tradizione, quella pastasciutta antifascista, dai forti connotati civili e democratici che ritrova in un gesto di 80 anni fa i significati più profondi di libertà e giustizia annientati dal ventennio fascista. Il 25 luglio del 1943, infatti alla notizia della caduta del duce votata dal Gran Consiglio del Fascismo, a Campegine, piccolo paesino emiliano, i fratelli Cervi e gli antifascisti del posto per festeggiare l’arresto di Mussolini organizzarono e distribuirono una pastasciutta collettiva sulla piazza del paese: pastasciutta burro e formaggio offerta a tutti. Come ci ha insegnato la storia, si trattò di un passaggio che, in realtà, condusse agli anni più terribili e drammatici per il nostro Paese con Mussolini che ritornò con la Repubblica di Salò, la guerra civile e tutto il resto. Un periodo che gli stessi fratelli Cervi, antifascisti e resistenti della prima ora, pagarono con la vita.
“Quest’anno – dichiara Mirco Dei Cas, presidente di Arci Mantova – siamo felici di riportare in centro città la pastasciutta antifascista provinciale, sempre all’interno di Arci Festa. Per Arci creare momenti di incontro tra generazioni diverse, in spazi dove poter discutere di democrazia e combattere l’isolamento sociale, è un compito quotidiano, che raggiunge uno dei suoi apici proprio in quest’occasione dove ricordiamo uno dei gesti, quello dei fratelli Cervi, più belli e significativi della nostra storia”.
“Le pastasciutte antifasciste nella nostra provincia – spiega Michele Orezzi, segretario generale della Cgil di Mantova – l’anno scorso hanno registrato un record di partecipazione straordinaria: con la prima quella di Asola organizzata domenica sera (19 luglio) siamo pronti al calendario di quest’anno che terminerà con quella provinciale su Mantova lunedì prossimo. Non è un evento come gli altri ma rappresenta, per tante e tanti, una ritrovata festa popolare che picchetta ogni anno di più i valori costituzionali nati dalla resistenza e sui quali è stata edificata la Repubblica italiana”.
E questo succederà anche il prossimo 27 luglio a Mantova dove a tutti coloro che parteciperanno alla serata verrà offerto un piatto di pasta con le stesse caratteristiche e con lo stesso spirito di 80 anni fa.
A organizzare l’evento Anpi Mantova, Arci Mantova, Arcigay La Salamandra, Anpi Cgil Mantova “Rippa Veronesi”, Cgil di Mantova e Spi Cgil Mantova.

 

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