Il tema delle pensioni, che non sono adeguate all’aumento del costo della vita, quello dei costi delle rsa, la legge sulla non autosufficienza che ancor manca e le priorità per il 2026. E ancora il tesseramento e prossimo referendum sulla riforma della giustizia, rispetto al quale la Cgil si è schierata per il no Sono questi i temi su cui si sono concentrati gli interventi dei relatori giovedì 19 febbraio al Tesoro di Rivalta sul Mincio dove si è tenuto il direttivo dello Spi Cgil di Mantova, il sindacato dei pensionati. centrale è stato il capitolo del tesseramento che, come ha spiegato Roberto Giacomazzi, anche nel 2025 ha registrato buoni risultati con 1672 nuovi iscritti e un totale di oltre 23300 tesserati al sindacato di via Altobelli. La relazione del segretario general di Spi Cgil Lombardia, nella prima parte si p concentrata sull’analisi del documento conclusivo dell’Assemblea Generale del 26 e 27 gennaio scorsi, mentre nella seconda parte ha affrontato i temi delle pensioni, delle problematiche non risolte relative agli anziani: “Le priorità per il 2026 del sindacato pensionati – ha detto Gazzoli – non cambiamo e sono quelle della tutela delle pensioni, di un fisco più giusto, le sfide sulla sanità e la proposta di legge di iniziativa popolare che la Cgil sostiene per la quale inizieremo la raccolta firme per chiedere una sanità universale e pubblica. Senza dimenticare la campagna “Abbiamo cura di te” sulla non autosufficienza”. Il segretario generale dello Spi Cgil di Mantova, Ferdinando Colleoni, ha inquadrato la situazione mondiale e nazionale all’interno della quale dovranno muoversi gli attivisti dello Spi per tutelare i diritti dei pensionati.