In Treno per la Memoria: 40 studenti delle superiori di Mantova a Monaco, Dachau e Norimberga

Quattro giorni intensi quelli vissuti dai 40 studenti degli istituti superiori mantovani Arco-Este e Mantegna, partiti lo scorso primo marzo insieme a sindacalisti e pensionati della Cgil di Mantova per Monaco, Norimberga e Dachau nell’ambito del progetto “In treno per la memoria” sostenuto da Cgil, Cisl e Uil della Lombardia. Un progetto che ha come obiettivo quello di portare gli studenti delle scuole superiori lombarde nei luoghi storici in cui si sviluppò il terrificante progetto nazista e si materializzò il complesso e vasto sistema concentrazionario all’interno del quale morirono milioni di persone: ebrei, ma anche oppositori politici, omosessuali, disabili, rom e sinti… Per la prima volta, quest’anno, l’organizzazione del viaggio è stata incentrata su un’analisi più complessa che ha preso in considerazione il punto di vista delle vittime, ma anche quello dei carnefici. Nel corso del viaggio il gruppo ha dapprima visitato Monaco e i luoghi storici che hanno contrassegnato la nascita del nazionalsocialismo e favorito lo sviluppo dell’ideologia che ha visto emergere la figura di Hitler; ma anche i luoghi della resistenza, come Viscardigasse. Quest’ultimo era il vicolo che percorreva chi non voleva fare il saluto nazista davanti alle SS che proteggevano il monumento commemorativo di Odeonsplatz costruito per coloro che morirono durante il Putsch di Hitler del 9 novembre 1923. Ma anche l’Università di Monaco che vide attivo il gruppo di studenti del gruppo de La Rosa Bianca che, attraverso sei manifesti, cercarono di far aprire gli occhi al popolo tedesco sui crimini che stava commettendo il nazismo. La Rosa Bianca era composta da cinque studenti: Hans  e la sorella Sophie Scholl, Christoph Probst, Alexander Schmorell e Willi Graf, tutti poco più che ventenni. A loro si unì anche un professore, Kurt Huber, che stese gli ultimi due opuscoli. Tappa centrale del viaggio la visita al campo di concentramento di Dachau, appena fuori Monaco. Il primo campo del sistema concentrazionario nazista dove furono imprigionate oltre 200mila persone e dove ne morirono oltre 41mila. Per chiudere con Norimberga, la città delle grandi adunate naziste e del Tribunale in cui vennero processati e condannati alcuni dei criminali nazisti. Un viaggio che ha coinvolto emotivamente i ragazzi, molto attenti e partecipi nel corso delle visite.

EMANUELE SALVATO

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