Il ruolo strategico della sanità territoriale: da Mantova a Bolzano ecco le prospettive nel convegno organizzato dallo Spi

BOLZANO – Futuro e prospettive della sanità pubblica territoriale. Questo l’interessante e attuale tema su cui si sono confrontati a Castel Fahlburg di Prissiano, in provincia di Bolzano, esperti dell’argomento e sindacalisti nel convegno organizzato da Spi Bolzano e Spi Mantova.
In estrema sintesi, è emersa la necessità, soprattutto in Lombardia, di difendere la sanità pubblica aumentando gli investimenti nel personale, nelle strutture e nelle strumentazioni e anche la non più rinviabile esigenza di rafforzare sempre più, e concretamente, la sanità territoriale declinata nelle case e negli ospedali di comunità.

Ad aprire i lavori Alfred Ebner, segretario generale dello Spi di Bolzano, che ha evidenziato come, “tutto sommato nella provincia di Bolzano la situazione non è così malandata. Ma, a fronte di un progressivo invecchiamento della popolazione, è necessario investire maggiormente nella sanità territoriale. Soprattutto in un territorio vasto e complicato come il nostro”. Elemento, quest’ultimo, ripreso anche da Hubert Messner, medico e assessore provinciale di Bolzano alla salute: “La sanità territoriale nella nostra provincia – ha detto – va rafforzata. A Bolzano ci sono 12 Case di Comunità, ma rimane anche da noi il problema dei medici di medicina generale”. Il segretario generale dello Spi di Mantova, Ferdinando Colleoni, ha brevemente tratteggiato le problematiche mantovane evidenziando “in provincia di Mantova ne mancano 40 e i tempi d’attesa per visite e interventi sono troppo lunghi. Dobbiamo fare in modo he la sanità torni ad essere un diritto uguale per tutti”. Anna Bonini, dirigente amministrativa di Asst Mantova, ha proposto un quadro dell’organizzazione sanitaria territoriale, mentre Laura Pradella del Comitato di promozione e tutela dell’ospedale del Destra Secchia ha fatto un quadro delle attività che svolge il comitato che, fra gli obiettivi, ha quello che il presidio diventi interregionale vista la collocazione geografica a cavallo fra tre regioni. Monica Vangi, segretaria regionale di Cgil Lombardia, ha proposto un quadro dell’organizzazione sanitaria regionale, mentre Stefano Cecconi, segretario nazionale dello Spi, ha ricordato il prossimo appuntamento con l’inizio della raccolta firme per la legge di iniziativa popolare sulla sanità che vede la Cgil fra i promotori.

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